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Editoria speciale non vedenti e consumatori: come accedere ai contributi

Con decreto del 28 luglio 2017, la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha approvato le modalità e termini per le richieste di concessione dei contributi a sostegno dell’editoria speciale periodica per non vedenti e ipovedenti e a tutela dei consumatori e degli utenti

Nell’ambito della riforma della disciplina dei contributi diretti ad imprese editrici di quotidiani e periodici, come forma di sostegno pubblico all’editoria per la piena attuazione dei principi costituzionali in materia di diritti, libertà, indipendenza e pluralismo dell’informazione, è stata disposta anche la modifica delle modalità di concessione dei contributi in favore di imprese, enti e associazioni editrici di prodotti per non vedenti, ipovedenti e a tutela di consumatori e utenti.
L’istruttoria e la gestione delle richieste di concessione dei contributi è affidata al Dipartimento per l’informazione e l’editoria presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, che provvede a pubblicare nel sito istituzionale la modulistica e ogni informazione utile ai fini dell’erogazione del contributo.
Le nuove modalità e termini di concessione dei contributi all’editoria speciale per non vedenti e tutela dei consumatori si applicano a decorrere dal 2018 e interessano in modo specifico:
– le imprese editrici, enti ed associazioni che editano periodici pubblicati con caratteri tipografici normali, braille, su nastro magnetico o su supporti informatici, destinati ad utenti non vedenti ed ipovedenti, e gli enti o istituzioni che operano per finalità a sostegno del settore;
– le associazioni dei consumatori e degli utenti iscritte nell’apposito elenco tenuto presso il Ministero dello Sviluppo Economico, che editano periodici divulgativi di contenuti strettamente attinenti alla tutela dei consumatori.


La domanda deve essere inoltrata al Dipartimento per l’informazione e l’editoria entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello di riferimento dei contribuiti (quelle presentate oltre il termine sono considerate inammissibili), e il procedimento per la concessione dei contributi si conclude entro il 30 settembre dello stesso anno.


Per la concessione del contributo a favore dei periodici per non vedenti e ipovedenti la domanda deve essere corredata da:
– atto costitutivo e statuto vigente;
– dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà del legale rappresentante attestante:
1) l’anzianità di costituzione dell’impresa e di edizione della testata;
2) la data e il numero di registrazione della testata presso il Tribunale competente;
3) la proprietà della testata per la quale si richiede il contributo;
4) nel caso di imprese: il regolare adempimento degli obblighi contrattuali derivanti dal contratto di lavoro applicato; le iscrizioni al Registro delle Imprese e al Registro degli operatori della comunicazione;
5) l’assetto societario, le cariche sociali ed eventuali variazioni intervenute nell’anno di riferimento del contributo;
6) la periodicità, il numero di uscite effettuate nell’anno e il numero di copie distribuite;
– attestazioni dell’avvenuta distribuzione delle pubblicazioni e relative modalità;
– documenti attestanti la richiesta o l’adesione dei fruitori delle riviste a ricevere le stesse, anche in connessione alla quota associativa mediante espressa doppia opzione;
– un campione delle testate edite nell’anno di riferimento dei contributi;
– le credenziali per l’accesso all’eventuale edizione della rivista in formato digitale.


Per i periodici editi dalle associazioni dei consumatori e degli utenti, i documenti istruttori da allegare alla domanda di concessione dei contributi sono sostanzialmente gli stessi, salvo alcune differenze in considerazione della specificità del settore. E quindi alla domanda devono essere allegati:
– atto costitutivo e statuto vigente;
– dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà redatta del legale rappresentante attestante:
1) l’anzianità di costituzione dell’impresa e di edizione della testata;
2) la data e il numero di registrazione della testata presso il Tribunale competente;
3) la proprietà della testata per la quale si richiede il contributo;
4) l’assetto societario, le cariche sociali ed eventuali variazioni intervenute nell’anno di riferimento del contributo;
5) la periodicità, il numero di uscite effettuate nell’anno e il numero di copie distribuite;
– attestazioni dell’avvenuta distribuzione delle pubblicazioni e relative modalità;
– documenti comprovanti la vendita, anche tramite abbonamenti per adesione in connessione alla quota associativa mediante espressa doppia opzione;
– un campione di numeri della testata edita nell’anno di riferimento dei contributi;
– le credenziali per l’accesso all’eventuale edizione della rivista in formato digitale.


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