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Richiesta di rimborso entro due anni per l’Iva estera non dovuta


Per il rimborso dell’Iva estera versata non dovuta deve essere presentata apposita istanza, a pena di decadenza, entro i due anni dal versamento (Corte di cassazione – ordinanza n. 15638/2019).

In tema di rimborso di Iva, nel caso in cui il contribuente abbia erroneamente versato l’imposta non dovuta per carenza del presupposto della territorialità, il termine entro il quale va avanzata la richiesta di rimborso è quello biennale, termine che decorre dal momento in cui è stato effettuato il versamento poiché, in una tale evenienza, il presupposto per la restituzione sussiste sin dall’origine, senza che assuma rilevanza l’incertezza soggettiva sul diritto al rimborso, che è questione di mero fatto, non incidente sulla possibilità giuridica di ripetere l’indebito e, quindi, sulla decorrenza del termine in base al principio generale del codice civile.


Pertanto, il diritto al rimborso dell’Iva estera non scatta automaticamente solo perché il tributo non è dovuto, ma deve essere presentata istanza, a pena di decadenza, entro i due anni dal versamento.