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Contributi rottamazione veicoli inquinanti e acquisto scuolabus eco-compatibili



Tra le misure adottate per il rispetto degli obblighi europei di miglioramento della qualità dell’aria, il cd. “Decreto Clima” introduce un contributo alla rottamazione di autovetture inferiori ad Euro 4 e motocicli inferiori ad Euro 3 ed Euro 4 a due tempi, e un incentivo ai Comuni per la realizzazione o l’implementazione del servizio di scuola bus ibridi o elettrici (artt. 2 e 3, Decreto-Legge 14 ottobre 2019, n. 111)


Al fine di ridurre/limitare le emissioni climalteranti e inquinanti in atmosfera e migliorare la qualità dell’aria, tra le misure per incentivare la mobilità sostenibile nelle aree metropolitane, è previsto il riconoscimento di un contributo per la rottamazione autovetture omologate fino alla classe Euro 3 o motocicli omologati fino alla classe Euro 2 ed Euro 3 a due tempi (“buono mobilità”).
La rottamazione deve essere effettuata entro il 31 dicembre 2021.
Il “buono mobilità” è riservato alle persone residenti nei comuni interessati dalle “procedure di infrazione dell’Unione Europea per mancato rispetto degli obiettivi europei di riduzione dei livelli di inquinamento dell’aria”, e può essere speso entro i 3 anni successivi alla rottamazione, per l’acquisto, anche a favore di persone conviventi, di abbonamenti al trasporto pubblico locale e regionale, nonché di biciclette anche a pedalata assistita.
Il “buono mobilità” è riconosciuto fino ad esaurimento delle risorse, in misura pari a:
– euro 1.500 per ogni autovettura rottamata;
– euro 500 per ogni motociclo rottamato.
Il “buono mobilità” non costituisce reddito imponibile del beneficiario e non rileva ai fini del computo del valore dell’ISEE.
Le modalità e i termini per l’ottenimento e l’erogazione del beneficio saranno definite con successivo decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e il Ministro dello sviluppo economico.


Per le medesime finalità è previsto il finanziamento di investimenti necessari alla realizzazione di progetti sperimentali per la promozione del trasporto scolastico sostenibile. In particolare, per gli anni 2020 e 2021 saranno finanziati progetti di realizzazione o implementazione del servizio di trasporto scolastico per i bambini della scuola dell’infanzia statale e comunale e per gli alunni delle scuole statali del primo ciclo di istruzione con mezzi di trasporto ibridi o elettrici.
Il beneficio è riservato ai comuni interessati dalle “procedure di infrazione dell’Unione Europea per mancato rispetto degli obiettivi europei di riduzione dei livelli di inquinamento dell’aria”, per un ambito territoriale con popolazione superiore a centomila abitanti. La domanda deve essere presentata da uno o più dei predetti comuni, anche in forma associata al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, che selezionerà i progetti da finanziare in base alla portata del numero di studenti coinvolti e alla stima di riduzione dell’inquinamento atmosferico.
Le modalità di presentazione delle domande e le spese ammissibili ai fini del finanziamento saranno stabilite con successivo decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, sentito il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca e il Ministro dell’economia e delle finanze.


AREE INTERESSATE DA PROCEDURE DI INFRAZIONE UE PER INQUINAMENTO DELL’ARIA OLTRE I LIMITI DEGLI OBIETTIVI EUROPEI






Procedure di infrazione comunitaria n. 2014/2147 (concentrazione PM10)

Procedure di infrazione comunitaria n. 2015/2043 (Superamento limiti NO2)

Valle del Sacco;
Roma;
Napoli;
Caserta;
Emilia Romagna – pianura ovest;
Emilia Romagna – pianura Est;
Milano;
Bergamo;
Brescia;
Lombardia – pianura ad elevata urbanizzazione A;
Lombardia – pianura ad elevata urbanizzazione B;
Lombardia – fondovalle D;
Piemonte – pianura;
Piemonte – collina;
Venezia-Treviso;
Padova;
Vicenza;
Verona;
Zona A1 – provincia del Veneto;
Prato Pistoia;
Valdarno Pisano e Piana Lucchese;
Conca ternana;
Zona costiera collinare beneventana;
Puglia – zona industriale;
Palermo.
Torino;
Milano;
Bergamo;
Brescia;
Firenze;
Genova;
Roma;
Catania;
Aree industriali.