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Commercialisti: chiarimenti sul domicilio professionale


Il criterio di collegamento tra il professionista e l’albo di riferimento è, alternativamente, la residenza o il domicilio professionale (CNDCEC – Nota del 15 marzo 2019, n. 22).

Per domicilio professionale deve intendersi la sede principale degli affari ed interessi del professionista, cioè il luogo in cui questi esercita in modo stabile e continuativo la propria attività; esso può essere identificato, in linea di principio, con lo studio professionale.
Tale concetto si caratterizza principalmente per l’elemento soggettivo dell’intenzionalità di costituire e mantenere in un determinato luogo il centro principale delle proprie relazioni economiche e risulta verificabile sulla base di determinati dati oggettivi (quali frequenza, periodicità e continuità delle prestazioni erogate, numero dei clienti, giro di affari).
Inoltre, è rilevante il collegamento del domicilio professionale all’ambito territoriale in cui si intende svolgere l’attività prevalente, in quanto tale nesso rende possibile garantire la reperibilità dell’iscritto nei confronti dell’Ordine di appartenenza consentendo a questo di effettuare sia le comunicazioni istituzionali relative alla professione, sia le dovute verifiche ai fini del mantenimento dell’iscrizione nell’Albo. Ne consegue che, qualora il professionista intenda trasferire il domicilio professionale, questi sarà tenuto a trasferire anche la propria iscrizione nell’Albo dell’Ordine costituito nel luogo in cui risulta il nuovo domicilio professionale.
Con riferimento alla verifica della sussistenza del requisito del domicilio professionale inteso come sede dell’esercizio stabile, continuativo e prevalente dell’attività professionale, non essendo disponibile un pubblico elenco dei domicili professionali, l’Ordine dovrà verificare sia quegli elementi di fatto che direttamente o indirettamente denuncino la presenza in un certo luogo dello svolgimento dell’attività professionale, sia quelli (quali frequenza, periodicità e continuità delle prestazioni erogate, numero dei clienti, giro di affari), atti a far ritenere “in modo inequivocabile” che l’iscritto esercita in modo prevalente la professione nel domicilio dichiarato.